Committente : privato      Anno: 2015- in fase di esecuzione        Progettisti: Arch. Jacopo Antonino Busà, Arch. Adriana Caldarone     

In collaborazione con : Studio di ingegneria Zinfollino&partners 

Il progetto mira a valorizzare il territorio circostante come valore e come brand comunicato e percepito, tramite un’offerta innovativa, integrata e di qualità.   Il turista oggi ripone molta attenzione nella qualità dei consumi orientati non più solo alle mode e ai prezzi, ma anche ai contenuti e ai significati e dunque verso esperienze autentiche; è in costante ricerca di esperienze più a contatto la gente dei luoghi visitati  : l’operatore crea una rete con il territorio circostante, promuovendo itinerari e pacchetti differenti su argomenti come: cibo, arte, cultura, benessere, eventi, storia e natura.

I settori turistici in crescita sono quindi riassumibili in 4 diversi settori: enogastronomia; cultura, formazione e conoscenza; spa e benessere; luoghi e storie. Ciò che si è voluto creare, dunque, non è solo un’area prettamente ricettiva, ma una sorta di Urban SPA, un’offerta di saperi legati alla terra e al cibo, esperienze ludiche, alimentazione e abitudini salutistiche, eventi culturali , incontri e relazioni tessute di spontaneità e identità, rappresentano la coniugazione in chiave urbana e territoriale di quanto avviene nel turismo.

Il risultato finale sarà  un micro-cosmo che replica i significati fondamentali della terra che ospita, un ambiente pervaso dal “genius loci” meridiano della Puglia e del Mediterraneo dove il visitatore senta “di far parte di un mondo” e il fruitore a corto raggio riconosca la sua identità.

Oltre ad un intervento di restauro, che conserva il tratto identitario, e ad un intervento di riconversione, è previsto un aumento delle volumetrie del 20% per implementare l’ offerta ricettiva.

Gli spazi ed i percorsi, fisici e dello spirito, coniugano privacy e comunità, attraverso aree introspettive (come l’agrumeto,il percorso tra gli olivi secolari, la zona benessere) ed aree collettive (orto sociale, spazi eventi, laboratori di formazione, fitness all’aperto).

Si crea in questo modo un vero e proprio Villaggio della Ruralità, il quale sarà composto da aree che integrano saperi materiali e trasformazione di prodotti, attrezzati di  laboratori olivicoli, vinicoli, caseari, una piccola fattoria didattica, aree ortive (con verdure e colture edibili, essenze autoctone, piccoli alberi da frutto) , nei quale allestire seminari, eventi ed experience personale, percorsi degustativi: una sorta di Oasi urbana dove soddisfare la riscoperta di un forte bisogno di relazione con il territorio, la campagna, l’ambiente fisico, culturale e antropico.

 

 

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